Pigna pasquale, il tradizionale dolce di Pasqua glassato

Pigna pasquale, il tradizionale dolce di Pasqua glassato

Pigna pasquale, un dolce della tradizione pasquale tipico delle regioni del centro e sud d'Italia. Si tratta di una golosa ciambella glassata, particolarmente adatta per la prima colazione. Nella tradizione viene preparata nella settimana che precede la Pasqua, anche perché si conserva a lungo, per diversi giorni, rimanendo sempre morbida e deliziosamente profumata.

Essendo diffuso in varie regioni, alcune ricette della Pigna di Pasqua possono avere delle varianti, come ad esempio l'aggiunta di canditi, in particolare di arancia candita, che dona al dolce un profumo ancora più intenso!


Pigna pasquale: le regioni di provenienza

La Pigna pasquale ha alcune varianti di nome e di ricetta in base alla regione di provenienza. Ad esempio, nelle Marche viene chiamata Crescia, in Toscana è nota come Schiacciata di Pasqua. Nel napoletano si chiama Casatiello dolce, mentre nel basso Lazio e in Irpinia è nota come Pigna. In tutti i casi, il dolce è un lievitato prodotto a forma di ciambella, normalmente profumato con liquore e limone, e ricoperto con una glassa invitante, resa ancora più golosa dall'aggiunta di confettini colorati.

Il sapore di questo dolce è quello del ciambellone classico fatto in casa, profumato, semplice e perfetto per la colazione; pur essendo considerato un dolce "povero", è molto apprezzato da tutti, grandi e piccini, anche da chi non è particolarmente goloso di dolci!


Pigna di Pasqua: la tradizione e la simbologia del dolce

Pigna di Pasqua, un dolce dall'impasto che veniva lavorato a lungo, con passione, anche perché richiedeva una lievitazione piuttosto lunga. Ora ha una preparazione molto più veloce, e si può preparare facilmente in casa.

La Pigna di Pasqua, nella tradizione, ha una simbologia molto profonda e radicata: infatti, rappresenta la morte e la resurrezione del Cristo Salvatore. Questo dolce, in origine, veniva servito solo nel giorno di Pasqua; sembrava addirittura che fosse vietato servirlo prima, in quanto vi si poteva trovare dentro un serpente. Ovviamente, si trattava di un monito fatto ai bambini, che attratti dal dolce preparato qualche giorno prima volevano assaggiarlo a tutti i costi (un desiderio legittimo, visto che un tempo i dolci non erano parte del quotidiano come oggi). Infatti, intorno agli anni '20 e '30, quando nelle città molte persone vivevano in condizioni di povertà, la Pigna di Pasqua era l'unico dolce presente.


Pigna dolce pasquale: la tradizione delle nonne

Secondo le nonne, la Pigna dolce pasquale è una torta che richiede molta attenzione nella sua preparazione, anche perché quest'ultima ha più di un segreto, come una lavorazione energica per ottenere una pasta soffice e l'unione degli ingredienti con la pasta madre che ha superato la sua maturazione, nota come il "criscito scriscitato". Un tempo, era la forza delle braccia a creare un impasto liscio e perfettamente privo di grumi, che determinava la riuscita del dolce.

Un altro segreto delle nonne consiste nel coprire l'impasto con coperte di lana, l'unico modo per lasciarlo lievitare a temperatura costante e permettere al dolce di diventare sofficissimo. Infine, gli aromi, ovvero le note di liquore nel dolce, solitamente anice o rhum; quella spinta, seppur dal tocco lieve, che lo rende morbido e mai asciutto!


Ricetta della Pigna pasquale: come vuole la tradizione!

Ecco la ricetta della Pigna pasquale: il dolce veramente speciale che ricorda il ciambellone, lievitato e sofficissimo! Non è particolarmente difficile da realizzare, ma per un ottimo risultato bisogna lavorare bene l'impasto e lasciarlo riposare per fare in modo che raddoppi di volume.

Per la ricetta della Pigna pasquale, servono farina 00, strutto, patate, zucchero, uova, lievito madre o lievito di birra, liquore come anice o rhum, scorza di limone grattugiata; per la copertura servono zucchero, albume d'uovo, acqua, succo di limone e zuccherini colorati a piacere.

Prima di tutto, le patate vanno lessate e schiacciate. Poi si crea una fontana con la farina a cui incorporerete il lievito. All'interno, battete le uova con lo zucchero e aggiungete lo strutto, il liquore e la scorza di limone. Mescolate tutto e lavorate bene l'impasto. Lasciatelo lievitare per qualche ora. Non appena l'impasto sarà lievitato, imburrate uno stampo e versate il composto. Lasciate lievitare ancora, finché il composto non avrà raggiunto il bordo dello stampo. A quel punto infornate per un'ora a 170 gradi.

Nel frattempo preparate la copertura: versate l'acqua in un pentolino, unite lo zucchero e mescolate. Fate bollire fino a quando lo zucchero non farà l'effetto "filo". Versatelo lentamente nell'albume precedentemente montato a neve ferma, e aggiungete il succo di limone. Studiate bene i tempi perché dovrete ricoprire il dolce prima che la glassa si rapprenda! Ricoprite la vostra Pigna pasquale e cospargetela con tanti confettini colorati. Una gioia per gli occhi e per il palato!


Pigna molisana: il nostro consiglio

La Pigna molisana è un dolce davvero speciale, come vuole la tradizione molisana è preparata con lievito naturale. Addirittura, nel regno di Napoli l'impasto veniva lavorato per ben quattro giorni, e le donne della famiglia si davano il cambio durante la lavorazione, per ottenere un impasto perfetto!

Oggi in tanti usano il lievito in polvere, e questo ha fatto perdere la semplicità e la purezza, oltre alla bontà, che il dolce aveva un tempo; il Panificio Rosa Maria Vittoria, invece, utilizza proprio il lievito madre, con una lievitazione compresa tra le 30 e le 48 ore, con tutto il rispetto per la tradizione!

La Pigna del Panificio Rosa Maria Vittoria è semplice, senza glassa, una versione pura per assaporare meglio la sofficità dell'impasto lievitato naturalmente. Ecco che la Pigna si può abbinare anche al salato: provatela con una fetta di mortadella, è squisita! Se volete abbinare un vino, è consigliabile il Gewurztraminer o un Lugana DOC, oppure per la festa, cosa c'è di meglio di un Franciacorta o un Valdobbiadene?

Pigna pasquale, il dolce tradizionale della Pasqua: l'ideale per mantenere vive le tradizioni dei nonni, con un dolce davvero speciale!

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