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Stevie Kim incontra Fabio Zenato presso l’azienda vinicola veronese Le Morette

Il viaggio di quest’oggi ci porta a Peschiera del Garda, presso l’azienda vinicola “Le Morette”: fondata sessant’anni fa da Gino Zenato, è oggi gestita dal figlio Valerio e dai nipoti Fabio e Paola, terza generazione all’opera in questo polo produttivo della provincia di Verona.

 

Prima di iniziare a degustare i vini della tua cantina, vogliamo raccontare il luogo in cui ci troviamo?

Siamo all’interno dell’area di produzione del Lugana DOC, per la precisione nella frazione di San Benedetto di Lugana: quest’ultima prende il proprio nome dalla presenza sul territorio dei monaci benedettini di San Zeno, che bonificarono l’area e la resero adatta alla crescita delle barbatelle. “Le Morette” nasce infatti come una nursery per le viti, che qui venivano – e vengono tutt’ora – selezionate e fatte crescere: questo processo crea un legame di fiducia tra l’azienda e i clienti, che attendono fino a tre anni prima di vedere le prime uve.

 

Sul tavolo che abbiamo davanti vediamo tre diversi vini, il Lugana Mandolara, il Benedictus e il Lugana Riserva DOC: da dove cominciamo la degustazione?

Il primo vino che assaggeremo sarà il Lugana Mandolara dell’annata 2021, che ha ricevuto un voto di 92/100 dalla Guida Internazionale del Vinitaly. Lo consideriamo di fatto il nostro vino di bandiera, una solidissima base per le nostre degustazioni: le viti da cui deriva crescono su suolo argilloso ed hanno tutte più di vent’anni, il che contribuisce a dare sapidità ed un gusto interessante al vino.

 

Per quanto riguarda i momenti in cui godersi un calice di Mandolara, direi che la sua natura si adatta bene sia al rito dell’aperitivo che alla degustazione in abbinamento al cibo.

 

Il secondo vino che ci aspetta è invece il Benedictus. Ci parleresti anche di questa cru?

Il Benedictus è un vino dalla spiccata mineralità, che si ottiene da uve a vendemmia tardiva ed è più valorizzato se consumato in abbinamento al cibo, come per esempio ad un risotto con i funghi o ad un secondo a base di pesce. Ne produciamo una quantità nettamente inferiore rispetto al Mandolara, anche perché le viti sono ancora più vecchie – hanno 46 anni. Ci sono quattro settimane di distanza tra la vendemmia del Mandolara e quella del Benedictus, la differenza tra i due vini è molto marcata anche per questo fattore legato alla maturazione degli acini. Se noti, anche il colore del vino cambia: diventa più dorato.

 

Un ruolo importante nel sapore è giocato anche dall’affinamento sui lieviti a temperatura controllata e dalla maturazione di una parte del vino in tonneaux [doppie barriques francesi, ndr]. Le prime annate di questo vino sono state prodotte tra il 1993 e il 1994, a testimonianza di una tradizione comunque lunga nella produzione delle Morette. Questo vino resta un minimo di 9 mesi in bottiglia, prima di essere rilasciato sul mercato, ed ha una differenza di prezzo di circa 5€/0.75L.

 

L’ultimo vino che andiamo a conoscere è infine il Riserva del 2018. Come lo definiresti?

Più che di un vino in questo caso si tratta di un progetto. È una tipologia limitata nella quantità e la sua esistenza si fonda sulle potenzialità d’invecchiamento del Lugana: il disciplinare dice che per ottenere la definizione di “Riserva” questo vino debba essere immesso sul mercato dopo due anni dall’ultima vendemmia, ma tutti i produttori di questa tipologia d’eccellenza attendono un terzo anno prima della commercializzazione.

 

Le sue caratteristiche sono complessità, ricchezza, eleganza e la capacità di offrire al palato tutto il potenziale delle uve Turbiana da cui deriva. È un vino leggermente più alcolico, con una gradazione del 13.5%, ed ha anche un’acidità maggiore.

 

Per concludere la degustazione in bellezza e dimostrare il potenziale d’invecchiamento di questo vino, stappiamo anche una bottiglia di Riserva del 2013: concludiamo l’episodio odierno con un nuovo cin cin a Fabio e alle Morette, che v’invitiamo a visitare passando a Peschiera del Garda.

 

(Hey, psst: sapevate che Fabio è stato uno studente del Professore? In questa puntata del nostro podcast Stevie Kim dialoga con Attilio Scienza e Vittorio Moretti: seguite il link per recuperarla!)

foto_piccola by Stevie Kim
 
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