Scopriamo il brand Stefania Calugi: ecco qui la nostra intervista

Scopriamo il brand Stefania Calugi: ecco qui  la nostra intervista

Stefania Calugi è un’azienda tutta italiana fondata a Castelfiorentino, in Toscana, una delle regioni più importanti per la produzione di un pregiatissimo prodotto, il tartufo. Fu nel 1987 che Stefania Calugi decise di intraprendere la vendita del tartufo fresco, provvedendo a selezionare il prodotto da una rete di tartufai di fiducia individuati e valutati dal padre Renato, che già alla nascita della figlia aveva sviluppato una grande passione per il tartufo, non immaginando che sarebbe poi diventata una professione.
L’azienda porta il nome di colei che giovanissima ha creduto in un sogno ed ha lavorato duramente affinché diventasse realtà. Ancora oggi Stefania insieme al suo staff percorre ogni giorno il cammino della tradizione, accompagnata anche dal desiderio di sperimentare, lavorando duramente in uno stabilimento costituito da una moderna struttura di oltre 1000 mq rispettosa dei parametri internazionali di sicurezza alimentare, così da ottenere prodotti sempre migliori per i propri clienti.

La gamma di Stefania Calugi offre una vasta scelta di prodotti che vedono protagonisti i tartufi e i funghi freschi conservati insieme a verdure sott’olio, confetture, sali, oli ed altri frutti della terra.
Il comune denominatore delle ricette create è rappresentato dal connubio tra tradizione toscana e contemporaneità, con un risultato che valorizza i sapori genuini e spesso originari della regione in chiave contemporanea, trasportando la tradizione Made in Italy anche al di fuori dei confini nazionali.

Ma l’azienda Stefania Calugi lavora davvero a 360°. L’impresa, infatti, ha davvero a cuore anche il tema della sostenibilità ambientale. Sapendo dell’impatto che le scelte aziendali possono avere sull’ambiente, è stato deciso di utilizzare solo energia verde in modo da proporre un prodotto buono davvero per tutti e rispettoso del pianeta.

A noi piacciono questi artigiani, questi produttori di prelibatezze uniche, certificate e pluripremiate: sono dei veri e propri tesori incastonati nella nostra Penisola tra mari e monti e nelle vie più sperdute di borghi e campagne. Noi non ci soffermiamo a vivere solo i loro prodotti, ma vogliamo scoprire più da vicino i protagonisti di questo brand. Ecco perché abbiamo mandato alcune domande a chi gestisce la comunicazione con noi.
Resta con noi a conoscere Stefania Calugi: leggi le risposte!

  • Con chi stiamo parlando?
    La signora del tartufo Stefania Calugi, titolare 
  • L’azienda è a conduzione familiare? In che anno è nata l’azienda e chi è stato il fondatore?
    È nata come azienda a conduzione familiare, ma dal 2000 è una SRL, oggi a socio unico.
  • Chi fu il fondatore e qual è stata la sua formazione o qual è il ramo lavorativo e professionale da cui proveniva se diverso dall’attuale?
    L’azienda nacque nel 1987, discendo da quattro generazioni di tartufai fin dalla fine del 1800. La storia della mia famiglia con il  tartufo inizia con il bisnonno Antonio, continua con nonno Guido e successivamente arriva mio padre Renato con il suo sogno di creare un’azienda di “tartufo”. Ho sempre avuto una grande passione per il tartufo fin da giovanissima, per cui non mi è stato pesante arrivare ad aprire una mia partita IVA ed iniziare a vendere. Ho seguito e proseguito il sogno di mio padre! La mia formazione è, come si suol dire, fatta “per strada”, con sorrisi e pianti, con privazioni ma anche con soddisfazioni. Una ragazza giovane che con un semplice diploma in mano, tanta passione e costanza ha ascoltato tutti e poi ancora oggi dice: "ho tanto da vedere ed imparare, non sento il sacrificio, gioisco quando le persone mi dicono che leggono nella mia espressione e nel modo di pormi tanta professionalità!"
  • Qual è il vero motivo o il fatto scatenante che sta dietro alla nascita di questa azienda e quando è avvenuto?
    Quando venni alla luce purtroppo mi furono provocate delle gravi lesioni ad un arto. I costi delle cure erano insostenibili per le normali entrate della mia famiglia e fu così che mio padre decise di sacrificare intere notti alla ricerca di tartufi al fine di procurare quello che serviva per coprire le spese mediche. Da quel momento egli entrò definitivamente nel mondo del tartufo ed io con lui ho condiviso e condivido ancora questa passione. Per tante famiglie il tartufo ha rappresentato ed ancora oggi rappresenta fonte di reddito, poi è chiaro che senza amore per questo mondo, niente potrebbe essere fatto perché i sacrifici sono enormi.
  • Qual è il vostro rapporto con la terra d’origine e la sua tipicità? E perché le volete raccontare con i vostri prodotti?
    Sono toscana di Castelfiorentino. Ho come marchio aziendale il simbolo del cipresso stilizzato ed il giglio del mio Comune! Penso che questo basti per capire quanto sono attaccata alla mia comunità! Il mio paese l’ho conosciuto in piena ricchezza e splendore, purtroppo è da tempo che è in stato di decadenza. Ma sono sicura che presto avrà di nuovo tante soddisfazioni. Nel mio piccolo ho sempre cercato di far conoscere il mio Comune a chiunque abbia parlato lungo il mio cammino, in ogni tappa, ad ogni fiera. L’ho portato in giro con me per mano e ci siamo fatti compagnia. Ovunque vada penso "Che bello: come Castello non c’è posto sulla terra!". Far conoscere i prodotti che la nostra natura ci offre, ricettare referenze con metodi di lavorazione tipici del nostro circondario è per me vanto e orgoglio. 
  • Qual è stato il primo prodotto che avete creato?
    Il nostro primo prodotto è stato il burro al tartufo, il più utilizzato nelle cucine. Prodotto semplice negli ingredienti, versatile in tutti i piatti sia salati che dolci. 
  • Qual è il prodotto che oggi, invece, ritenete “di punta”?
    Oggi sono le “tartufate”. Prodotti economici con base funghi e tartufo in varie percentuali e in base tartufo bianco o nero. Utilizzate sia nelle paninoteche, nelle pizzerie che nei ristoranti classici. Tutte le culture adorano l’abbinamento base funghi e tartufo: referenze vegane, vegetariane, Halal con possibilità di essere delle linee convenzionali oppure biologiche.
  • E qual è il prodotto che nell’intera storia dell’azienda ha portato con sé maggiormente il cuore pulsante, la filosofia e l’anima dell’azienda stessa?
    Affettato di tartufo in olio. Semplice, gustoso, tartufo puro leggermente condito con sale e pepe, coperto in olio evo oppure di girasole. Ottimo sostituto di tartufo fresco tutto l’anno, facile da spedire e conservare. Decora e insaporisce qualsiasi piatto, l’olio racchiuso nel vaso può essere utilizzato per condire e insaporire carne, pesce o uova. Prodotto senza glutine, Halal, vegan. La nostra filosofia: far conoscere il sapore vero del tartufo.
  • Parliamo di oggi: quanto si è ingrandita l’azienda dal giorno della sua nascita? Possiamo avere qualche numero?
    Abbiamo iniziato con un frigo nel magazzino di casa e con la FIAT 128, noi di famiglia: i miei genitori, io e successivamente mio fratello. Oggi siamo un’azienda che opera su 1500mq, con 18 dipendenti, con 33 ettari di tartufaie e ancora tanta voglia di fare.
  • In questo momento: più tradizione o più innovazione?
    Ogni preparazione viene effettuata seguendo criteri tradizionali, ma portando sempre un po’ di innovazione e freschezza al prodotto. Abbiamo gli occhi che osservano le tendenze della cultura contemporanea e siamo pronti per STUPIRE il nostro pubblico! 
  • Qual è stata l’evoluzione più importante dell’azienda per farla arrivare a quello che è oggi?
    La determinazione e la curiosità che mi hanno sempre contraddistinta fin da piccola mi permettono di creare e crescere costantemente. Ricerco nei miei prodotti sempre la massima qualità e una ricerca continua del salubre e del sostenibile.
  • Parlando invece del futuro: quale domani aspetterà l’azienda? C’è in programma qualche cambiamento o qualche nuovo processo evolutivo?
    Investiamo in macchinari 4.0: capisco che senza tecnologia non è più possibile andare avanti. Da questa constatazione, ci stiamo attrezzando nell’inserire macchinari per migliorare ulteriormente il prodotto, poter avere una maggiore produttività, avere ambienti ampi in cui le persone lavorano con la massima serenità, sia per spazi che per salubrità. Stiamo investendo su personale giovane, esperto in grafica, marketing, nuove figure per il commerciale e non per ultimo, aumento del personale qualificato per il reparto qualità.
  • Avete in programma di creare nuovi prodotti?
    Costantemente creo nuovi prodotti: è una ricerca e uno studio costante di abbinamenti che possano entusiasmare e soddisfare il pubblico.
  • Avendo puntato su Spaghetti & Mandolino, quanto è importante per voi la vendita online, qual è stato il vostro rapporto in passato con questo canale di vendita e come lo vedete nel futuro?
    Siamo un’ azienda che crede molto nella comunicazione e nella vendita online. Negli ultimi mesi abbiamo rinnovato completamente il nostro sito, il nostro shop online e stiamo realizzando più progetti. La speranza è di avere anche tramite Spaghetti & Mandolino un supporto per far ulteriormente decollare il nostro brand. Nel futuro sono certa che le generazioni dovranno sempre più confrontarsi con strumenti digitali, per cui è giusto investire su questi canali.
    Se mi chiedete cosa preferisco personalmente come vendita, dico quella tradizionale perché più calda, più umana.
  • Valore: qual è stato, qual è oggi e quale sarà in futuro per la vostra azienda?
    Stupire con il vero sapore. Insegnare a gustare il buono e sano tartufo.
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