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I migliori formaggi da tagliere per il tuo picnic di Pasquetta

I migliori formaggi da tagliere per il tuo picnic di Pasquetta

Quest’anno la Pasqua è alta, come si dice per tradizione, ma ormai è alle porte, così come la Pasquetta. Arriverà il giorno 2 aprile e speriamo che il tempo sia clemente con tutti noi dalle Alpi alle Madonie. Saremo in tanti a lasciare le nostre case e raggiungere mete sconosciute o già visitate per la loro bellezza e la loro accoglienza. 

In effetti era tipico, fino a qualche anno fa, popolare gli argini dei fiumi, i prati fioriti in collina, sotto oliveti argentei e vigneti appena verdi delle nuove foglie. Così come visitare monumenti e castelli in ambienti bellissimi, come solo l’Italia sa proporre. Adagiarsi tra le sponde dei laghi e popolare per primi i rifugi delle montagne senza neve. Pasquetta significa evasione, una parentesi di spensieratezza prima di ritornare al lavoro di tutti i giorni. 

Per tutti coloro che intendono vivere una giornata libera dai condizionamenti e dalle lancette che corrono, e per tutti coloro che hanno in mente un Pasquetta di piacevolezze bucoliche e di pratiche slow living abbiamo pensato ad un tagliere di formaggi, semplice, gustosissimo e fresco, ideale per un pranzo all’aperto a diretto contatto con la natura.


Il nostro tagliere di formaggi per Pasquetta

Sarà un tagliere semplice da gestire, per picnic all’aperto e facile da preparare. I formaggi saranno da porzionare prima della partenza e da conservare in frigo. Non ci saranno cremosi che rilasciano la loro acqua o siero. Volendo i formaggi che proponiamo sono comunque semplici da tagliare, eventualmente, anche al momento.

Si parte con un Moesìn di Fregona, bello fresco, lattico, con profumi di yogurt e di miele di acacia. Un grande formaggio di alpeggio, proveniente dalle terre che stanno a nord delle colline del Prosecco di Valdobbiadene. Un formaggio che vi conquisterà per la sua freschezza e soprattutto per la sua capacità di fondere e lasciare una bellissima sensazione di latte e di fieno fiorito.

Continuiamo con una bella porzione di un formaggio intrigante e ricco di sapidità. Il Valregina di Bufala. Un formaggio che ha una dote di freschezza piacevole e floreale, con sensazione di nocciola nel finale. Decisamente fondente con una bella cremosità al palato e una decisa sapidità che avvolge il palato.

Mettiamoci pure un po’ di pepe in questa nostra scampagnata: ecco il formaggio al pepe de La Casara, una caciottella classica canestrata prodotta con latte vaccino e rifinita con dei grani di pepe di Sarawak. Una delicata piccantezza al palato e una buona sapidità e cremosità lattica. 

A questo punto non possiamo non goderci la giornata all’aperto senza lasciarci inebriare da un formaggio che è dedicato ai prati fioriti e alla natura più incontaminata. Il Vento d’Estate de La Casearia Carpenedo, un formaggio barricato e affinato nel fieno dell’Alto Adige, tra i più prestigiosi e conosciuti d’Italia. Lasciatevi accarezzare dalla forza dei fiori, dalle sensazioni delle erbette aromatiche e, soprattutto, mi raccomando, mangiate la crosta nel finale di degustazione: vi aprirà le narici, vi eleverà il valore balsamico della erba luigia e della mentuccia selvatica. Chiudete gli occhi e respirate la natura. Sarà una bella sensazione, unica nel suo genere.

Continuiamo con un po’ di sensazioni più forti, ma comunque sempre raffinate e fresche. Un bel pezzo di Redivino di Corrado Benedetti, un formaggio affinato nell’Amarone della Valpolicella DOCG che saprà sprigionare tutta la sua forza vinosa, mediata da una piacevole sensazione di frutti rossi e delicata speziatura lungo tutta la degustazione.

Finiamo con un Pecorino affinato alle foglie di fico de I Sapori del Portico. Diamo un colpo all’intensità della nostro viaggio tra latti e piacevolezze sensoriali del formaggio. Il latticello di fico garantisce a questo formaggio una bellissima sensazione floreale e aromatica di erbette fini. Una sensazione che si compenetra molto bene con la piccantezza tipica di un pecorino stagionato in barriques che contenevano in precedenza Amarone della Valpolicella. Aspettate il finale della degustazione di questo formaggio che vi porterà a percepire una delicata ma ampia sensazione di vaniglia avvolgente.

Bernardo Pasquali



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